La storia del Rosso di Montalcino

Il Rosso di Montalcino è un vino rosso di Denominazione di Origine Controllata (DOC) prodotto nell'area sud-orientale della Toscana, e solo da uve da vitigni Sangiovese provenienti dal territorio amministrativo del Comune di Montalcino in Provincia di Siena.

Il territorio di produzione, che ha una superficie complessiva di 243,62 chilometri quadrati, è delimitato dalle valli dei tre fiumi Orcia, Asso e Ombrone.

La collina di Montalcino ha numerosi ambienti pedologici, perché formatasi in ere geologiche diverse riconducibili ad arenarie, anche miste a calcari, ad alberese, galestro nonché a terreni sabbiosi alle volte argillosi. Il clima è mediterraneo, tendenzialmente asciutto, con alcune connotazioni continentali dovute alla posizione intermedia tra mare e Appennino Centrale. Le precipitazioni si concentrano nei mesi primaverili ed autunnali.

IMG_1553_copia.JPGLe caratteristiche del Rosso sono il risultato dell'interazione tra fattori ambientali e climatici. La tecnica viticola di oggi è il risultato di anni di sperimentazioni e ricerca abbinate alla diverse conoscenze acquisite. Potatura e coltivazione tengono conto ovviamente delle diversità pedomorfologiche e climatiche. Data la scarsa capacità del suolo, causa la sua composizione, a trattenere l'acqua, sono necessari interventi da parte dei coltivatori per creare riserve idriche durante i mesi estivi ed autunnali.

Uva_sangiovese.jpgIl perfetto stato di maturazione e l'integrità a livello fitosanitario delle uve, sono il risultato di una commistione di elementi pedoclimatici e delle risposte a questi, dello stesso vitigno durante la fase vegetativa.

La produzione di un vino rosso giovane è presente da molto tempo sul territorio di Montalcino. Nel tempo questo vino è stato designato in vari modi ed ha assunto un ruolo rilevante nel territorio di Montalcino.

Sono note informazioni di un vino che veniva chiamato Vermiglio ed era prodotto per essere consumato in tempi relativamente brevi per le sue caratteristiche di freschezza e fragranza.

Nella seconda parte del XIX secolo esisteva la produzione di un vino definito come "Rosso" e uno di questi fu premiato con medaglia di bronzo nel 1869. Negli anni '60 del XX secolo si pensò di inquadrare questo vino nell'ambito di una denominazione di origine e la prima idea fu di designare questo vino come "Rosso dai Vigneti di Brunello". Successivamente il vino è stato designato come "Rosso di Montalcino", nome che si è radicato proprio per essere immediato e legato al territorio.

Le caratteristiche che fanno apprezzare di più questo vino sono fragranza e freschezza date da aromi primari fruttati, e da aromi secondari che sorgono durante la fermentazione. Ha grandi caratteristiche di versatilità che lo rendono facilmente abbinabile. E' infatti possibile trovare in commercio sia un Rosso giovane sia un Rosso più strutturato e complesso.

Il Rosso di Montalcino è un vino visivamente limpido, brillante, di colore rosso rubino intenso. Ha profumo caratteristico ed intenso e sapore asciutto, caldo e gradevolmente tannico.

Il Rosso di Montalcino si accompagna a primi piatti con salse strutturate ed a salumi, formaggi e carni non troppo strutturati. Va servito in calici a forma ampia ad una temperatura di 16-18°C.

Il Rosso di Montalcino deve essere immesso al consumo in bottiglie di tipo bordolese chiuse con tappi di tutte le tipologie esistenti in commercio a discrezione delle cantine: dagli agglomerati di sughero e collanti al silicone, dal vetro allo screw cap (tappo a vite).

uploadImgs/DSC_0071.jpgIl titolo alcolometrico volumico totale minimo è 12%.

Tutte le partite di vino devono essere dichiarate idonee prima dell'immissione al consumo. Ciascun lotto di prodotto viene campionato e portato all'approvazione di una Commissione di Degustazione appositamente dedicata. Presso la Commissione viene fatta una analisi chimico-fisica per verificare la rispondenza dei parametri analitici previsti, nonché una analisi organolettica da parte di un panel di cinque esperti. Solo ottenuta la idoneità, si ricevono i contrassegni prodotti dal Poligrafo dello Stato con numerazione progressiva per la tracciabilità, che si devono applicare a ciascuna bottiglia prima della commercializzazione.




 

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