Il Comune di Mulazzo

Risultato di un insieme di piccoli borghi, circondati dall'Appennino Tosco Emiliano.

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Partendo dalle pendici del piccolo rilievo nel cuore della Lunigiana, possiamo notare la complessa struttura morfologica sulla quale spicca il Comune di Mulazzo. Parliamo di un territorio articolato, che come risultato presenta una variegata struttura vegetazionale, che fa da cornice al piccolo insieme di borghi medioevali.
Il territorio del comune di Mulazzo si estende per una superficie complessiva di 62,65 kmq, far i 200 e 1000 mt di altitudine.

La storia di questo comune inizia moltissimi anni fa. Fino dall'Età del Bronzo questo territorio era abitato e ben sviluppato; testimonianza di ciò sono i ritrovamenti delle statue stele proprio di quest'epoca.
Ma il periodo più florido risale al XIII secolo, quando i Marchesi Malaspina decisero che Mulazzo sarebbe diventata Capitale del loro grande feudo dello Spino Secco, scegliendo il Castello come loro abitazione.

A causa di una serie di vicende dinastiche che colpirono la famiglia Malaspina, il Comune nei peridodi successivi fu governato da due diverse linee familiari, "Malaspina del Castello" e "Malaspina del Palazzo".

Successivamente i diversi borghi verranno amministrati da altre famiglie e dal Granduca di Toscana, e saranno riunificati solo nel XIX secolo.

Il borgo di Mulazzo, sorge attorno alla sommità del colle, dove si trovava la prima torre fortificata, con una struttura tipicamente medioevale costituita da piccole viuzze, case serrate e passaggi voltati. Durante il dominio della famiglia Malaspina furono costruiti un secondo castello, case-torri e grandi palazzi.
Dei due castelli oggi si dice rimanga solo la Torre di Dante, struttura del XIV secolo, così nominata perchè si narra che il grande poeta fu ospite dei Marchesi Malaspina, e proprio dalla Torre si pensa trasse ispirazione per la scrittura di alcuni canti del suo celebre poema.
Alta oltre trenta mentri al momento della costruzione e di forma esagonale, è stata in parte abbattuta nella metà del XVIII secolo.

monumento_dante.jpgNei pressi della Torre è stata posizionata nel 1966, la statua che ritrae il sommo poeta, opera dello scultore Arturo Dazzi.

Non si tratta solo di un borgo dalle interessanti caratteristiche storico architettoniche. Molte sono le "identità" che fanno di Mulazzo un centro turistico di qualità. 
A partire dalla gastronomia tipica che vanta piatti come i testaroli, i panigacci, le focaccette e le famose Torte d'Erbi confezionate con una grande varietà di erbe selvatiche. Funghi e castagne sono tipici di questi luoghi, con i quali si elabprano lasagne, tortelli, frittelle e quant'altro.

Il più tipico e rinomato evento EnoGastronomico del borgo di Mulazzo, è Bancarel'VINO. La kermesse prevede la premiazione di due sezioni, prendendo spunto dal successo del Premio Bancarella, che lo ha preceduto: una sezione dedicata al vino ed una ai libri. Durante le giornate in cui si svolge la rassegna, le strade di Mulazzo sono animati da concerti, spettacoli teatrali, bancarelle che creano una suggestiva atmosfera che richiama numerosi visitatori ogni anno.

Come dicevamo prima, non solo l'arte e la gastronomia, ma altre sono le identità da scoprire di questo territorio, come la Natura che qui domina imperante.
A piedi, in mountain-bike, o a cavallo i sentieri e gli antichi percorsi da scoprire sono molteplici. Uno di questi è la Via Francigena che conduce, dal crinale del Cornoviglio, a i diversi borghi che compongono il comune, oppure la passeggiata che dal Passo dei Casoni porta al borgo di Mulazzo attraversando castagneti e vecchi mulini.

 

COME ARRIVARE

Da GENOVA:
Autostrada A12 Genova-Livorno, imboccare la Parma-La Spezia allo svincolo La Spezia-Santo Stefano Magra, proseguire fino all'uscita di Aulla o Pontremoli.
Da FIRENZE:
Autostrada A12 Genova-Livorno, imboccare la Parma-La Spezia allo svincolo La Spezia-Santo Stefano Magra, proseguire fino all'uscita di Aulla o Pontremoli.
Da MILANO:
Autostrada A1 Milano - Bologna, svincolo Parma Ovest-La Spezia, proseguire fino all'uscita Pontremoli.

All'uscita del casello girare a sinistra e seguire la segnaletica


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